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La Chiesa Carpocraziana
Comunanza e uguaglianza

Le dottrine di Carpocrate

St. Irenaeus (1901) by Lucien Bégule

Le dottrine di Carpocrate

Questo resoconto delle "Dottrine di Carpocrate" fu scritto intorno al 180 d.C. da
Ireneo, vescovo di Lione.

Riorganizzazione delle frasi a cura della Sibilla di Metacan,
Marcellina II (lei)

Il resoconto ostile di Ireneo sui carpocraziani è il più antico e il più vivido. Le successive polemiche contro di loro nei secoli successivi non furono altro che copie di questo testo. La stessa Marcellina (che acquisì notorietà a Roma tra il 150 e il 165 d.C.) potrebbe essere stata ancora in vita quando fu scritta questa polemica. Lo scritto di Ireneo è presentato con poche modifiche, ma riorganizzato da Marcellina II per coerenza ed enfasi.

Su Marcellina Prima

[Alcuni Carpocraziani] impiegano segni esteriori, marchiando i loro discepoli all'interno del lobo dell'orecchio destro. Da loro sorse anche Marcellina, che venne a Roma sotto [l'episcopato di] Aniceto (c. 157-168), e, sostenendo queste dottrine di Carpocrate, distrusse moltitudini.

The Vintage Festival (1871) by Lawrence Alma-Tadema

[I Carpocraziani di Marcellina (talvolta chiamati Marcelliniani)] si definiscono Gnostici.

[I suoi Gnostici] possiedono anche immagini, alcune dipinte e altre formate da diversi tipi di materiale; mentre sostengono che una somiglianza di Cristo fu fatta da Pilato in quel tempo quando Gesù visse tra loro.

[Gli Gnostici di Marcellina] incoronano queste immagini e le dispongono insieme alle immagini dei filosofi del mondo, cioè con le immagini di Pitagora, Platone, Aristotele e gli altri.

Sul Demiurgo

Il mondo sensibile fu fatto dai poteri fabbricatori, o Costruttori, di gran lunga inferiori al potere ineffabile del Padre ingenerabile sconosciuto.

Essi dichiarano inoltre che l'"accusatore" è uno di quegli angeli che sono nel mondo, che chiamano Satana, sostenendo che fu formato per questo scopo, affinché potesse condurre quelle anime che sono perite dal mondo al Giudice Supremo. Descrivono lui (Satana) anche come capo tra i creatori del mondo, e sostengono che egli consegna tali anime [come quelle menzionate] a un altro angelo, un carceriere che lo serve, perché possa rinchiuderle in altri corpi;

Sulla reincarnazione

poiché dichiarano che il corpo è "la prigione."

Affermano che per questa ragione Gesù pronunciò la seguente parabola:— "Mentre sei con il tuo avversario per la strada, da' ogni diligenza perché tu possa essere liberato da lui, perché non ti consegni al giudice, e il giudice ti rimetta all'ufficiale, ed egli ti getti in prigione. In verità, ti dico, non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo quadrante."

Ritengono necessario, quindi, che per mezzo della trasmigrazione da corpo a corpo, le anime debbano fare esperienza di ogni tipo di vita così come di ogni tipo di azione.

Sulla Cristologia

Sostengono anche che Gesù era figlio di Giuseppe, ed era proprio come gli altri uomini,

Per questa ragione, una potenza discese su di lui dal Padre, affinché per mezzo di essa potesse sfuggire ai creatori del mondo; ed essi dicono che questa, dopo essere passata attraverso tutti loro, rimanendo in ogni punto libera, ascese nuovamente a lui e alle potenze, che allo stesso modo abbracciarono cose simili a sé.

Dichiarano inoltre che l'anima di Gesù, benché educata nelle pratiche dei Giudei, le considerava con disprezzo,

L'anima, dunque, che è simile a quella di Cristo può disprezzare quei dominatori che furono i creatori del mondo e, allo stesso modo, riceve potenza per compiere gli stessi risultati.

Questa idea li ha elevati a tale altezza di orgoglio, che alcuni di loro si dichiarano simili a Gesù; mentre altri, ancora più potenti, sostengono di essere superiori ai suoi discepoli, come Pietro e Paolo, e al resto degli apostoli, che considerano per nulla inferiori a Gesù.

Poiché le loro anime, discendendo dalla stessa sfera della sua, e quindi disprezzando allo stesso modo i creatori del mondo, sono ritenute degne della stessa potenza, e di nuovo partono verso lo stesso luogo. Ma se qualcuno avrà disprezzato le cose di questo mondo più di quanto fece lui, dimostra così di essere superiore a lui.

Sulla Soteriologia

Posso a stento credere che tutte le cose empie, illecite e proibite di cui leggiamo nei loro libri siano realmente praticate tra loro.

The Temple of Bacchus (1881) by Giovanni Muzzioli

E nei loro libri leggiamo quanto segue, questa è la loro stessa spiegazione [delle loro dottrine],

'Noi siamo salvati, invero, mediante la fede e l'amore; ma tutte le altre cose, pur essendo per loro natura indifferenti, sono giudicate dall'opinione degli uomini—alcune buone e alcune cattive, non essendovi nulla di realmente malvagio per natura.'

Così sfrenata è la loro follia, che dichiarano di avere in loro potere tutte le cose che sono irreligiose ed empie, e di essere liberi di praticarle; poiché sostengono che le cose sono malvagie o buone, semplicemente in virtù dell'opinione umana.

Sulla Magia

Praticano anche arti magiche e incantesimi; filtri d'amore, altresì, e pozioni; e ricorrono a spiriti familiari, demoni che inviano sogni, e altre abominazioni, dichiarando di possedere il potere di dominare, già ora, i principi e i creatori di questo mondo; e non solo loro, ma anche tutte le cose che sono in esso.

Queste persone, come i pagani, furono mandate da Satana per disonorare il nome della Chiesa—affinché gli estranei, sentendo i loro insegnamenti e presumendo che tutti i cristiani siano uguali, si allontanino dalla verità; o vedendo la loro condotta, condannino tutti noi.

Non condividiamo nulla "in comune" con loro: né dottrina, né morale, né modo di vivere.

The Bouquet
The Bouquet (1899) by John William Godward
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